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May 30 ciao nonna RosaSono ancora stordito dalla velocità e dall'intensità degli eventi degli ultimi cinque giorni. Non ci sono parole da dire, o forse ce ne sono talmente tante che non saprei nemmeno da dove cominciare. La morte è qualcosa che uno non si aspetta mai, qualcosa che uno fatica sempre a rendere concreta, nonostante le immagini che si fissano nella mente. In questi giorni tristi, paradossalmente è stato bello constatare la grande eredità che ci è rimasta, ovvero una famiglia gigante e unita più di quanto mi aspettassi, oltre tutte le parole che vengono dette di solito. Dentro quelle lacrime, dentro quei sorrisi, dentro quegli occhi e tutti quegli aneddoti che inevitabilmente colorano i giorni di lutto, mia nonna era viva più che mai. Noi eravamo tutti lì, con la sensazione che lei fosse semplicemente nella stanza accanto. Certo, non potremo più guardare i suoi occhietti azzurri (che con orgoglio, e insieme a pochi altri della famiglia, porto anche io), urlare al telefono per farci sentire, farle domande per raccogliere perle di saggezza sui fatti passati o semplicemente andare al bar per comprarle un gelato.
Oggi sono tornato a casa mia, ed è precisa la sensazione che niente sarà più lo stesso per nessuno di noi. E' così, è come stringere la mano all'ineluttabile tempo che passa. Che continui, perchè io ora in un certo senso mi sento più forte, col cuore triste ma pieno di buoni insegnamenti, pieno di storie da raccontare e perpetrare in ogni cosa che farò. Non c'è esempio più grande per me, ora, di questa graziosa donnina che ha generato una grande famiglia; che con il suo amore ne ha esaltato ogni giorno l'importanza; che è stata una madre ed una nonna esemplare.
La vedo, seduta sulla sua poltrona col suo sorriso bonario. La sento ridacchiare e fare domande, mentre muove il suo sguardo per tenere sempre sotto controllo la situazione. La osservo mentre cammina a piccoli passi e cucina, e non si dimentica mai di nessuno di noi. Forse è a casa sua? Sicuramente è dentro il mio cuore. May 14 leggero come una farfallaLa settimana che si è appena conclusa è stata molto provante dal punto di vista fisico, ma dopo la serata di ieri ogni fatica è stata annullata. Ieri sera davanti a tante persone, su quel bel palco, mi sentivo a casa, felice come una pasqua e orgoglioso di constatare cosa siamo in grado di fare. E' così che dev'essere. E il fatto che questo concerto sia arrivato a conclusione di un paio di settimane che un po' mi hanno destabilizzato, mi ha riempito di adrenalina. Non nascondo che oggi ho camminato tutto il giorno a tre metri dal suolo! Ora non mi resta che rimettermi a lavorare con impegno e augurarmi di rivivere momenti come questo. May 03 uno sfogoHo imparato da tempo a gestire i cambiamenti, ad abbracciarli piuttosto che respingerli, perchè è banale ma è vero che tutto inevitabilmente muta. In questi giorni però sento che faccio davvero fatica, e la cosa mi rende ancora più nervoso. Nell'indefinita confusione che ho nella testa, un punto fisso c'è da sempre, e quando riguardo il mio percorso personale noto con chiarezza che ogni cellula del mio corpo ha da sempre lavorato in una direzione ben precisa, con uno scopo definito da perseguire. Il problema è che a questo punto mi sembra sempre di girarci intorno, a volte sento di esserci quasi arrivato e altre volte mi sento lontano mille miglia. E' così in questi giorni: non sono dove vorrei essere, mi sento in una situazione che non mi appartiene, e un po' mi scoccia dover impiegare le mie energie per fare qualcosa che necessariamente mi toglie del tempo e della lucidità mentale. Inizio a dubitare delle mie reali capacità, attribuisco un peso diverso alle parole che mi vengono dette e ogni cosa si fa più sfuocata. Non nascondo che ultimamente ho anche pensato di lasciar perdere tutto perchè ho l'illusione che vivrei più sereno, anche se in cuor mio so che per me sarebbe come un lutto, sarebbe come iniziare un'altra vita. Qualcuno potrebbe giudicare infantili ed esagerate queste mie parole, e probabilmente lo sono, ma la musica è da sempre la mia ragione di vita. Sentirmi in un certo senso strappato da questa mi fa arrabbiare. Potrebbe essere lei a mettermi alla prova in questo momento, a demotivarmi per vedere se e quanto davvero io ci creda. Non so, ho le idee poco chiare adesso, mi sento dispiaciuto e amareggiato, e il mio sesto senso continua a mandarmi solo impulsi poco positivi. Mi brucia lo stomaco e la notte dormo male e poco, con dei sogni ricorrenti un po' inquietanti. Spero di sbagliarmi, spero che tutto ciò si trasformerà in un'ennesima buona occasione, e spero soprattutto di essere capace di fare buon viso a cattiva sorte, per lavorare serenamente e in maniera meno negativa nei prossimi mesi. Come dice una vecchia canzone popolare, che sarà sarà. |
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