antonio's profileANTOPhotosBlogLists Tools Help

antonio palumbo

Occupation

ANTO

music's the best lover
May 26

FIRE-D

 
Mentre tornavo a casa la tangenziale era poco trafficata e c'era quell'atmosfera surreale data dal sole e dalla pioggia quando sono presenti nello stesso momento.  Anche io mi sentivo un po' ambivalente: un po' di dispiacere, un po' di serenità.  Per la prima volta da tempo immemore però, ho ricominciato a sentirmi padrone della mia vita.
February 05

Takin' off

 
Solo stasera realizzo quanto sono contento.  Questo concerto a Londra è un piccolo sogno, una piccola soddisfazione personale che prende vita.  E mi rendo conto che mi viene tutto naturale, mi sento perfettamente a mio agio, non ho timori ma solo la voglia di andare, di fare.  Ancora una volta mi sento fortunato e grato.
February 02

Io sono uno di quelli

 
Io sono uno di quelli che hanno sempre nostalgia di tutto
Uno di quelli che si dispiacciono nel sentirsi delusi
Uno che ci crede con ogni cellula fino a perdere la bussola
Io sono uno di quelli pieni di tenacia, una tenacia che diventa quasi un'ossessione
Io sono uno di quelli che dicono basta ma vanno avanti con una piccola speranza nel cuore
Uno di quelli che si sentono stupidi e piccoli di fronte a chi esercita il suo fascino
Uno che non la smette fino a che non è proprio finita
Uno che si fa male, male da morire, ma non si vergogna a mostrare le sue unghie mangiate e i suoi occhi rossi e stanchi
Io sono uno di quelli ingenui
Uno di quelli che non impareranno mai
Uno che quando mente viene tradito dalla sua voce e dal suo sguardo
Uno di quelli che provano ad inventarsi strategie ma con scarso risultato
Io sono uno di quelli che vogliono poche cose, ma quelle poche cose le hanno chiare davanti agli occhi
Uno di quelli che si innamorano con difficoltà, ma quando succede è una tempesta
Uno che perdona sempre, anche calpestandosi
Uno che non vuole odiare perchè proprio non ce la fa
Io sono uno di quelli che hanno un cuore gigante
Uno di quelli lenti a capire
ma che quando capiscono
difficilmente tornano indietro.
 
 
January 12

panta rei

 
Oh, come scorre l'acqua sotto i ponti.
Cammini, vedi strade nuove, ti lasci ubriacare.
E intanto scorre l'acqua sotto i ponti.  A volte è silenziosa, altre volte ha l'impeto di una furia.
Un buon libro, una città che non conosci.  La musica.  E i telefoni che squillano, e la posta che arriva.
Scorre acqua sotto i ponti.
Progetti che si concretizzano, ancora biglietti aerei.
Calore, tanti volti amici.  Abbracci, strette di mano.  Fotografie da scattare, fotografie da riguardare. 
Domattina la sveglia suonerà.
Oh, come scorre l'acqua sotto i ponti.
December 03

beata solitudine

 
Beata solitudine
che ti fa sentire la voce di tutto quello che normalmente non parla
che ti culla e ti riempie di fumo
e ti insegna a non guardare l'orologio
e ti calma il respiro
e ti fa vedere il buono
dopo tanti pensieri cattivi.
 
 
 
December 01

stato psicologico alterato

 
Nera e densa come il petrolio
la rabbia attanaglia ogni secondo
ogni respiro
ogni movimento.
I pensieri si fanno cattivi.
Lo specchio non ti riconosce
e cambi faccia
nella speranza che la furia si dimentichi di te.
Non serve urlare
non serve tirare pugni contro il muro
non serve sudare.
L'aria è scura e torbida.
I muscoli restano tesi.
Per quanto ci provi
non è affatto il momento di resistere.
 
November 13

Notte di plenilunio

 
Il cavaliere torna in patria.
L'armatura non brilla più
è ammaccata, squarciata
e adesso lo sente il suo peso.
Ha percorso centinaia di kilometri
ha attraversato boschi, vallate
scalato montagne
fissato il cielo scuro in mille notti solitarie
per andare a combattere una guerra estenuante
in nome di un supremo ideale.
Ha incassato i colpi nemici con dignità e stoicismo
Guardato l'avversario dritto negli occhi senza paura
Sferrato attacchi con vigore e passione
in nome di un abbagliante ideale.
Ha affrontato i momenti di disfatta
orgoglioso di sentirsi vulnerabile.
Logorato, stanco, esausto
senza più un cavallo
ha trascinato il suo implacabile cuore
fino a tornare qui.
Lascia cadere in terra quel che resta delle sue armi.
Mentre si spoglia del metallo consumato
vede lividi e ferite
sulle sue braccia
sulle sue gambe
sul suo petto.
Osserva con calma stanca il luogo che lo circonda
e non ricorda più da quanto tempo sia partito,
per quale motivo abbia galoppato fino all'altro capo del mondo.
Si domanda se gli ideali dietro a questa grande impresa
siano stati davvero così importanti
perchè ora che si trova solo con se' stesso
niente sembra avere più un significato.
Si chiede se mai tornerà a sentire
quella forza barbara che pulsa tra le costole
quel ribollire del sangue
quella meraviglia di intenti.
Ci sarà un'altra causa per la quale combattere?
Ci sarà un'altra sacra chiamata alle armi?
Non ora, non più. 
La sconfittà è ineluttabile.
Questo cavaliere adesso non ha più la forza di stare in guerra.
Questo cavaliere vuole solo sprofondare in un lungo sonno che gli conceda un po' di riposo.
Questo cavaliere desidera solo buio e silenzio.
 
 
Photo 1 of 19